L’adozione di politiche climatiche asimmetriche solleva preoccupazioni riguardo alla competitività delle industrie pesanti e al fenomeno del carbon leakage, che si verifica quando gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra in un Paese portano a un aumento delle emissioni in un altro Paese, dove le normative ambientali sono meno stringenti.
Esiste un possibile carbon leakage operativo legato alla perdita di competitività, derivante dal sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione Europea (EU ETS)?
L’attenzione è rivolta a due settori ad alta intensità energetica: il cemento e l’acciaio, durante la fase III dell’EU ETS.
A partire da un semplice modello analitico, deriviamo un’equazione che collega le importazioni nette di cemento e acciaio al prezzo del carbonio imposto dall’ETS, controllando per la domanda locale ed estera. Successivamente, stimiamo tali relazioni econometricamente utilizzando il modello ARIMA.
I principali risultati mostrano una debole evidenza di carbon leakage operativo nel settore del cemento, ma non per l’acciaio. Per entrambi i settori, invece, la domanda estera presenta una relazione negativa e statisticamente significativa con le importazioni nette dei due beni.
